Contrasta il colesterolo
Le fibre solubili e insolubili presenti nel cachi favoriscono il corretto transito intestinale e contribuiscono a ridurre l’assorbimento del colesterolo a livello intestinale.
È bene però evitarlo in caso di colite o diarrea, poiché ha leggere proprietà lassative.
Alleato dello stomaco
Il cachi ha un pH leggermente basico, capace di neutralizzare l’acidità gastrica: per questo è indicato per chi soffre di gastrite o reflusso gastroesofageo.
Consumare un frutto a fine pasto può aiutare ad alleviare questi disturbi.
Favorisce la diuresi
Grazie al suo elevato contenuto di potassio, che contrasta l’azione del sodio, il cachi favorisce l’eliminazione dei liquidi e delle tossine, contribuendo a una corretta funzione renale.
Fonte di energia naturale
Ricco di zuccheri semplici, il cachi è un’ottima fonte di energia per combattere la stanchezza fisica e mentale tipica dell’autunno.
Mangiarne uno a colazione o come spuntino di metà mattina è un modo naturale per iniziare la giornata con vitalità.
Valori nutrizionali
Il cachi è composto per circa 82% di acqua, 16% di zuccheri e 2,5% di fibre.
Proteine e grassi sono presenti in quantità ridotte (0,6% e 0,3% rispettivamente).
Ogni 100 grammi di prodotto apportano circa 70 kcal, quindi non è un frutto propriamente dietetico, ma molto nutriente.
Contiene inoltre sali minerali come potassio, calcio, ferro e fosforo, e vitamine A, C e del gruppo B.
Quanti cachi si possono mangiare al giorno?
Una volta maturi, i cachi si consumano freschi, mangiando la polpa con un cucchiaino, ma possono anche essere usati per preparare marmellate, crostate o macedonie.
Poiché è un frutto molto zuccherino e di grandi dimensioni, uno al giorno è più che sufficiente per godere dei suoi benefici senza eccedere con gli zuccheri.
Come conservare i cachi
I cachi vengono spesso venduti in cassette o confezioni che li tengono separati, per evitare che si danneggino a contatto.
Vanno raccolti o acquistati quando sono maturi, di solito nel periodo in cui l’albero perde le foglie.
Per conservarli al meglio:
- Tienili in un luogo fresco e asciutto, senza sovrapporli.
- Evita che si tocchino, per non rovinare la polpa morbida e gelatinosa.
In alternativa, puoi conservarli in frigo per qualche giorno o trasformarli in marmellata o dolci, per gustarli anche fuori stagione.
Controindicazioni
I cachi possono abbassare la pressione sanguigna grazie al loro contenuto di potassio, e per questo possono interferire con i farmaci antipertensivi.
Chi assume questi medicinali dovrebbe consultare il proprio medico prima di consumarne grandi quantità.